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Grazie ad Anna e Valeria verrà riproposto l’evento del 2019

Microsoft Word – BATTI IL CINQUE materne.docx

PREMESSA : ogni singola persona deve conoscere le manovre da attuare in caso di criticità individuale- formare il soggetto a questi temi non in funzione a se stessi : strumentalizzare la credenza nelle proprie capacità acquisendo nuove soft skills , competenze che verranno traslate dal primo soccorso alla modalità del fare anche in auto o nel contesto della circolazione stradale.

FINALITA’: sviluppare nei giovani soggetti , i primi approci attivi per lo sviluppo di schemi di coscienza riguardo le dinamiche della circolazione stradale, la circolazione dei veicoli , il pedone , il marciapiede , il passaggio pedonale ; – saper riconoscere una situazione di potenziale pericolo – una situazione che può generare dolore per se stesso e per le persone che ci circondano – saper fare la differenza in una situazione critica come una persona che ha un malore .

OBIETTIVI : cristallizzare il concetto del giusto o sbagliato ; focus riguardo la genesi delle dinamiche che portano all’instaurarsi di una situazione di pericolo – concorrere ad una coscienza attiva di cambiamento per poter in qualche maniera partecipare alla costruzione della modalità del fare.

MODALITA’ : attraverso l’uso di supporto audio-visuale , in chiave ludica far vedere le dinamiche dei veicoli in movimento , il marciapiede della scuola , la strada del paese,il traffico di quella mattina ,l’attraversamento pedonale fuori dalla scuola , etc – arrivando poi a i sistemi di ritenuta e il “essere trasportati all’interno di un veicolo” ; portare il giovane soggetto alla costruzione degli elementi base per poter attivare mentalmente e percepire capire una situazione di pericolo per se e per gli altri , sviluppando la capacità di elaborare una risposta valida ;

Partire dal rispetto della regola e del giusto fare in strada per arrivare a sapere riconoscere una persona che ha un malore , quali sono le cose giuste da fare in caso di svenimento , saper fare una chiamata efficace al numero di emergenza fino ad arrivare , peri più grandi e per chi lo vuole , alle compressioni toraciche sul manichino certificato ; utilizzare come “ chiave di attivazione” il primissimo soccorso come rispetto di cosa è giusto fare a casa , a scuola e in strada .

SVOLGIMENTO: salone , palestra o teatro , con possibilità di oscurare ,dove i fanciulli per 90 minuti (in base alle esigenze della scuola )assistono alla presentazione – la possibilità che siano seduti su sedie o panche in un’unica fila per predisporre davanti a tutti anche una parte pratica.

DESTINATARI: giovani soggetti delle Scuole dell’Infanzia da 4 ai 6 anni – in alcuni Istituti hanno partecipato anche giovanissimi del primo anno ; con la presenza delle educatrici . – programmare un secondo momento con i genitori per adattare gli stessi temi agli adulti.

ESPERIENZE : Questo tipo di approccio alla sicurezza stradale e al primissimo soccorso è stato già sperimentato in Germania e nel territorio delle tre province tra Vicenza Padova e Treviso

dal 2013 al 2018 in circa 20 scuole dell’infanzia del territorio con risultati e feedback soddisfacenti .

REFERENZE : patrocinio Ministero Sanità , Ministero trasporti , Patrocinio Comune Marostica , Nove e altri 10 comuni del territorio

CONCLUSIONI : Il legame che esiste tra il soccorso e la sicurezza stradale e il rispetto della regola e attuale valido è molto visibile da i disegni fatti dai bambini presenti agli eventi nei vari anni dei nostri territori.
I piccoli Fanciulli capiscono molto bene cosa è una regola , quanto vale la pena rispettarla e il rispetto di ritorno , per esempio di un automobilista che si ferma per farli attraversare ad un attraversamento pedonale .

Attuando una “miscelazione” attiva dei concetti di primissimo soccorso , per far capire anche se a livello embrionale il meccanismo della macchina dei soccorsi che si attiva non solo quando infrangi una regola della strada , ma anche in ambito domestico , il dolore che può provocare quando qualcuno si fa male per non “ aver pensato prima alla cinseguenza.

Rafforzare la sicurezza in se stessi e la capacità di poter fare la differenza per sé stessi e per gli altri quando qualcuno si sente male, “strumentalizzare” questo processo di concetto del fare bene del rispetto della regola anche nella strada – anche nella più tenera età- per poter in qualche maniera contribuire alla formazione di giovanissime coscienze allenate a saper riconoscere , gestire , e prevenire comportamenti pericolosi , in strada a casa e in itinere.

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